2ª edizione - Le motivazioni

Motivazioni dei lavori premiati

(Categoria testi scritti)

3° classificato: PAOLA BERGAMINI (Tracce)
La gratuità che spela

Il lavoro mette in luce, con sensibilità ed efficacia, la drammatica situazione economica nella quale si trova il nostro Paese. Di indubbio valore la capacità - attraverso un buon stile espositivo - di delineare ritratti mai melensi di persone in cerca di aiuto e che trovano sostegno nell'operato di suore guidate dall'instancabile suor Lia. Una testimonianza sul dramma della povertà e sulla bellezza della gratuità, attraverso un sostegno che punta non solo all'assistenzialismo ma, soprattutto, alla promozione umana.

2° classificato: ANNA ARTYMIAK (Stacja 7, Polonia)
Il segretario di tre Papi racconta la rinuncia di Benedetto XVI

L'intensa intervista a monsignor Alfred Xuereb, segretario particolare di Benedetto XVI (prima di Giovanni Paolo II e quindi di Francesco) permette di conoscere e ricostruire - con molti particolari inediti e toccanti - i retroscena di un gesto storico come la rinuncia al pontificato di papa Ratzinger. Uno sguardo, discreto, dietro le quinte di quel gesto che ha scosso il mondo, dimostrando il coraggio e l'amore di un pontefice non sempre compreso nella sua reale grandezza.

1° classificato: ANDREA TORNIELLI (La Stampa)
Coltivate la speranza e non abbiate paura della tenerezza

Un'intervista al papa è di per sé un evento ma qui c'è molto di più: l'autore affronta con papa Francesco tematiche di grande attualità come la piaga dei cristiani perseguitati nel mondo, il dolore innocente, i rapporti con le altre confessioni religiose, il rapporto tra Chiesa e politica, la riforma della Curia romana. Ne emerge senz'altro una delle migliori interviste realizzate con un papa, proprio per la grande pertinenza delle domande poste al Santo Padre.

(Categoria filmati)

3° classificato: FRANCESCO MURATORI (LA1 Radio Televisione Svizzera)
Accogliere i rifugiati

Tra i principali punti di forza del lavoro, c'è sicuramente l'originalità e la cura del reportage che mette in evidenza una realtà poco conosciuta, ovvero lo spirito di accoglienza del Canton Ticino. Una risposta di grande interesse al dibattito in corso e una lezione concreta e pertinente da parte di coloro che sono impegnati attivamente in iniziative a favore di chi versa in condizioni di necessità. Tutto questo fa del video non solo un'opera di documentazione ma soprattutto di testimonianza cristiana.

2° classificato: ALESSANDRO CHIAPPETTA (Rai Storia)
Non tacerò. La storia di Don Peppe Diana 

L'opera ha il grande pregio, nel ventennale dell'uccisione del coraggioso parroco di Casal di Principe, di custodire la memoria su questo sacerdote anticamorra e di perpetrarne il messaggio, grazie all'accuratezza del contenuto e al particolare stile espositivo. Un bel servizio, che propone anche aspetti poco noti della storia di don Diana e al quale offre un importante arricchimento la pertinente scelta delle testimonianze proposte.

1° classificato: ALDO MARIA VALLI (RAI Tg1)
Rivoluzione Francesco

Originale, accurato, di grande forza comunicativa e corredato da un piacevole stile espositivo che concorre a coniugare semplicità espressiva a intensità dei contenuti. Un reportage eccellente che, seppur dinanzi a un personaggio ampiamente raccontato durante questo tempo, riesce a offrire nuove informazioni e curiosità, anche attraverso le interviste realizzate con il personale della Città del Vaticano.

(Categoria giovani)

3° classificato: GIULIO SERRI (A Sua Immagine)
Suonare è come pregare

L'intervista a Giovanni Allevi, uno dei più noti giovani musicisti del momento, consente all’autore di far emergere l’aspetto umanamente più profondo del personaggio. Un colloquio sul filo dei sentimenti e della propria interiorità per accompagnare il pubblico oltre l'aspetto artistico, sui percorsi della sua spiritualità.

2° classificato: SALVATORE CERNUZIO (Zenit)
Per ridare una dignità a tutti i migranti spazzati via dalle sabbie del deserto

Cronaca di una Messa speciale, presieduta dal cardinale O'Malley, al termine di un pellegrinaggio che i vescovi degli Stati Uniti hanno compiuto lo scorso aprile in Arizona, per ricordare la Lampedusa d’America. Un articolo incisivo che, oltre ai fatti, riesce a comunicare anche forti emozioni grazie alla passione che lo caratterizza e nella piena consapevolezza di trattare un argomento considerato “lontano” anche per quell'indifferenza che globalizza e permea sentimenti, senso di pietà, compassione.

1° classificato: DANIELE BELLOCCHIO (L'Espresso)
Nel cuore della guerra santa

Un ottimo lavoro, testimonianza di quanto sia importante il giornalismo di frontiera per proporre con precisione e dovizia di particolari anche le situazioni geograficamente e culturalmente più lontane. La spiccata forza comunicativa pone il lavoro - corredato anche da foto particolarmente significative - nella tradizione dei migliori reportage dai territori di guerra, fornendo al lettore un quadro attendibile e ben documentato sulle cause sociali e religiose delle persecuzioni che affliggono cristiani e musulmani in Nigeria.

(Premio alla carriera)

LUIGI ACCATTOLI (Corriere della Sera)

Dici Luigi Accattoli e dici maestro e pioniere dell'informazione religiosa, quella impegnata nella pacifica conquista del mondo laico, sdoganando le vicende della Chiesa dal cerchio ristretto in cui tentavano di porle forzatamente certi ambienti ostili a una crescita di interesse e di pubblico. La serietà e l'equilibrio sempre garantiti nell'approccio a questo particolare ambito del giornalismo, ha dato un consistente contributo al dilagare di una nuova consapevolezza. I due principali quotidiani del nostro Paese, Corriere della Sera e La Repubblica, lo hanno avuto come vaticanista. Un esempio, ancora attuale e operativo, a favore delle giovani generazioni che possono trovare nel suo percorso professionale e nella sua onestà intellettuale un modello da seguire, un esempio di cultura, formazione, curiosità, obiettività, desiderio di conoscere e di raccontare. 

Regolamento del Premio - 6ª edizione (2021)

6ª edizione - 2021

Il Premio “Giuseppe De Carli” è destinato a giornalisti (professionisti, pubblicisti, praticanti o corrispondenti esteri) che operano nell’ambito dell'informazione religiosa, nei settori della carta stampata, dell’emittenza radiofonica, televisiva e dei nuovi media, in testate sia nazionali che estere.

Il Premio prevede la tradizionale sezione, quest’anno dedicata al tema della pandemia, cui si aggiungono due nuove sezioni in questa sesta edizione:

SEZIONE 1. “La Chiesa durante la pandemia di Covid-19” 

SEZIONE 2. “Informazione e migranti” 
(Aree tematiche: il superamento dei pregiudizi; il ruolo e il rispetto delle minoranze; l’importanza della convivenza e della integrazione; la rappresentazione mediatica della sofferenza e dell’emergenza; la deontologia nel racconto del fenomeno migratorio; la percezione del fenomeno della migrazione e politiche di accoglienza).

SEZIONE 3. “Informazione e tradizioni religiose” 
(Aree tematiche: il superamento dei pregiudizi e del fanatismo; il Ruolo e il rispetto delle minoranze; l’importanza della convivenza e della integrazione; la deontologia nel racconto delle tradizioni religiose; la percezione nei confronti delle tradizioni religiose).

Lavori prodotti dall'1 marzo 2020 al 31 dicembre 2020La data ultima per la consegna del materiale è il 30 giugno 2021.

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Iscrizione al Premio

6ª edizione - 2021

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